Eclisse totale di Sole, presidenza Trump e fine dell’Impero americano

Uno dei fenomeni astronomici del 2017 è senza dubbio l’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017. Questo fenomeno, non visibile dall’Italia, incomincia a manifestarsi in un punto a nord dell’Oceano Pacifico, per poi attraversare con il suo cono d’ombra tutto il continente nord-americano e terminare nell’Oceano Atlantico centrale. L’eclisse interessa particolarmente gli Usa, i quali vengono interamente attraversati dal cono d’ombra, anche se la totalità è visibile solo all'interno di una 'ristretta' fascia che attraversa gli Stati Uniti continentali da nord-ovest a sud-est, interessando Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina.
Una verifica nel corso di due secoli mi permette di affermare che sono poche le eclissi totali di Sole i cui coni d’ombra hanno attraversato ed attraverseranno pressoché interamente il territorio degli Usa. Nel Sec. XX l’unica è stata quella dell’8 giugno 1918, mentre nel secolo attuale quella del 21 agosto 2017 e quella del 12 agosto 2045. Mi permetto di evidenziare una curiosità: se confrontiamo il tracciato del cono d’ombra dell’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017 e quello dell’eclisse totale di Sole del 12 agosto 2045 essi sono pressoché simili. 


Entrambe queste due eclissi totale di Sole precedono di circa sette anni altre due eclissi totale di Sole, rispettivamente quella dell’8 aprile 2024 e quella del 30 marzo 2052, i cui tracciati sono anch’essi pressoché simili.

 

Possiamo affermare di essere di fronte a una coppia di eclissi di Sole in qualche modo “gemelle”: ogni coppia è formata da due eclissi totali che si verificano a distanza di 7 anni l’una dall’altra; e la coppia si ripete a distanza di 28 anni dalla prima e 28 è un numero multiplo di 7. Senza elencare i molteplici significati numerologici di questo numero e limitandoci ad una spiegazione più in linea con l’astrologia, possiamo dire che 7 è il numero dei pianeti visibili i quali mediante lo loro luce sono in grado di operare sulla materia; mentre 28, che è quasi la durata di un ciclo di Saturno lungo lo Zodiaco, è il prodotto di questo numero per 4, il quale è il numero delle qualità prime (quelle attive, caldo e freddo, e quelle passive, secco ed umido), degli elementi (fuoco, terra, aria ed acqua), dei quadranti stagionali (Primavera, Estate, Autunno, Inverno), dei quadranti diurni (I-II-III-IV), delle fasi lunari e delle principali fasi eliache dei pianeti (per i pianeti superiori: congiunzione, stazione orientale, opposizione e stazione occidentale – per quelli inferiori: congiunzione superiore, stazione occidentale, congiunzione inferiore, stazione orientale). Come tracciato del cono d’ombra quella del 12 agosto 2045 ripercorre quella del 21 agosto 2045.
Un’ultima ed interessante curiosità: queste eclissi si verificano negli stessi segni zodiacali appartenenti alla medesima triplicità ignea (quella del 21 agosto 2017 e quella del 12 agosto 2045 nel segno del Leone; quella dell’8 aprile 2024 e quella del 30 marzo 2052 nel segno dell’Ariete).
Torniamo adesso all’eclisse totale del 21 agosto 2017. Come abbiamo detto, questo fenomeno torna ad interessare il suolo degli Usa con un oscuramento del Sole che avviene per una lunghissima fascia di territorio dall’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico, e tale fascia attraversa importanti città come Salem, Casper, San Louis, Nashville, Kansas City e Charleston, per poi iniziare la fase conclusiva in pieno Oceano Atlantico. Al di fuori di questa fascia l'eclissi è parziale. La durata maggiore del fenomeno dell’oscuramento totale pari a 02m 41,6s si ha nei pressi di Makanda Township a sud di Carbondale nello stato dell’Illinois (Lat.: 37° 38’ 12” Nord – Long.: 89° 15’ 24” Ovest). Quest’eclisse è visibile verso il tramonto come parziale anche nelle regioni più occidentali d’Europa (Islanda, Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo) e dell’Africa.


Sotto il profilo astrologico il primo criterio per determinare il luogo nei quali possono prodursi gli effetti di un'eclisse è quello della visibilità del fenomeno: dove il fenomeno dell’eclisse, sia di Sole che di Luna, è visibile, allora è suscettibile di spiegare i propri effetti. Il motivo risiede nel fatto che la luce ha la virtù di generare modificazioni in questa realtà materiale sub-lunare. Gli elementi, dei quali sono composti i corpi materiali, sono per loro natura privi di calore e di luce che provengono unicamente dalle sfere celesti: il Sole, fonte prima di luce, illumina e riscalda in primo luogo la Luna e poi tutti gli altri pianeti che, secondo i loro moti e le loro configurazioni, suscitano nella materia sublunare le mescolanze delle qualità prime e le trasformazioni degli elementi, attraverso la loro azione calorifica. Tutto il mondo corporeo è quindi il risultato della presenza di luce solare nella materia. L'azione della luce passa attraverso la materia più semplice dei quattro elementi per arrivare a quella più complessa dei corpi minerali, vegetali ed animali, in una varietà infinita di combinazioni. Ne deriva che solo i corpi celesti, la cui luce emessa (nel caso del Sole e delle stelle fisse) o riflessa (nel caso della Luna e dei pianeti) riesce a giungere fino a noi, sono efficaci ovvero in grado di incidere sulla materia generando modificazioni visibili; mentre gli altri corpi celesti, la cui luce non riuscendo a penetrare nell’oscurità dell’Universo a causa della loro distanza rimane invisibile, possono semmai produrre effetti su un piano immateriale, vuoi psicologico o spirituale.
Se la condizione essenziale è costituita dalla luce e dalla visibilità, possiamo dedurre che l’eclisse, tanto di Sole come di Luna, consistendo in un’interruzione momentanea (nel caso di eclisse totale) oppure in una diminuzione (nel caso di eclisse parziale) del flusso naturale della luminosità del luminare, può produrre i suoi effetti in tutte le zone della Terra nelle quali sarà visibile, sia come totale che come parziale. Inoltre l’eclisse non consiste mai in una privazione totale della luce, bensì in una notevole diminuzione della stessa; ed anche in presenza di un’eclisse totale può essere visibile un altro corpo celeste il quale modifica la qualità dell’influsso luminoso, sia in positivo che in negativo. Naturalmente è ovvio che maggiore è l’oscuramento, maggiori e più intensi dovrebbero essere gli effetti connessi all’eclisse stessa.
La circostanza che la fascia della centralità, nella quale si verifica la totalità, attraversi esclusivamente gli Usa, pone questa nazione come candidata ideale per i potenziali effetti di questa eclisse. D’altra parte, proprio per le precedenti considerazioni, non possiamo escludere che alcuni effetti si possano produrre effetti in altri luoghi del globo in cui è stata visibile.
Il secondo criterio è quello della triplicità, visto che cerchiamo di rapportare un fenomeno universale a determinate nazioni o regioni o zone della Terra.


       


In questo caso il quadrante nord-occidentale, che comprende quasi tutta l’Europa, è igneo e l’antica Britannia, che corrisponde all’odierna Gran Bretagna, dai quali gli Usa hanno tratto origine, è ignea. Ne consegue che possiamo considerare il continente nord-americano, del quale gli Usa fanno parte, appartenente alla triplicità ignea (Ariete, Leone e Sagittario).
Quest’eclisse di Sole che si verifica a 28° del Leone (segno appartenente alla triplicità ignea) è suscettibile di produrre i propri effetti principalmente sugli Usa, senza escludere che altri effetti, seppur minori, possano verificarsi in altre zone della Terra appartenenti alla medesima triplicità (la Gran Bretagna, la Francia occidentale, la Spagna e il Portogallo) e nelle quali il fenomeno è visibile come parziale.
Dopo aver individuato sulla base del doppio criterio, quello della visibilità e quello della triplicità, che questa eclisse totale di Sole riguarda principalmente gli Usa, si passi ora ad analizzare la carta di quest’eclisse solare eretta per il momento della centralità del fenomeno con riferimento alla capitale degli Usa, Washington DC.
L'istante della centralità o medietas su Washington D.C. si verifica alle 18h 42m 45,3s (UT), con un oscuramento di 81,09 %.


 


L’eclisse di Sole si colloca nella Casa IX e l’angolo che la precede è il Medio Cielo.
Per determinare il pianeta o i pianeti che detengono un potere sulla carta dell’eclisse dobbiamo esaminare il luogo in cui si verifica l’eclisse e quello in cui si trova l’angolo che lo precede.
La determinazione del pianeta che esercita la dignità sul luogo eclissato non può fondarsi in questo caso né sul domicilio, né sulla triplicità diurna, perché entrambe spettano al Sole che costituisce il luogo eclissato. Il pianeta che ha diritti e quindi esercita un potere sul Sole eclissato è Marte poiché è il signore del termine e della monomoiria nel quale si viene a trovare il Sole. Inoltre Marte (DH: 01 h 46m) si configura per congiunzione eclittica ed oraria con il luogo eclissato (DH: 01 h 23m).
Questo pianeta, sebbene ancora sotto i raggi del Sole e quindi invisibile, diventa, anche se debolmente, visibile durante il fenomeno dell’oscuramento. Essendo orientale rispetto al Sole, possiamo definire questo apparire visibile temporaneo come una condizione di relativa dignità e forza di questo pianeta. Inoltre Marte è anche il signore del termine nel quale si colloca il Medio Cielo e Mercurio, signore del Medio Cielo per domicilio ed esaltazione, si trova ad essere il signore del termine nel quale si trova Marte (abbiamo una ricezione mutua per termini fra Mercurio e Marte). Dal momento che il Sole, il luminare eclissato, e il Medio Cielo sono in una carta mondana entrambi significatori principali di colui che regna o governa, questa carta eretta per Washington sembra presagire che gli effetti di questa eclisse possano riguardare o investire il presidente degli Usa. Questa congettura potrebbe trovare conferma dal coinvolgimento nell'eclisse della stella fissa Regulus (α Leonis), della natura Marte-Giove.
Dal momento che le carte delle eclissi devono essere esaminate correlandole con quelle degli ingressi, passiamo ad esaminare la carta dell’ingresso vernale precedente l’eclisse di Sole. 

 

 
Osservando la carta dell’ingresso vernale precedente quest’eclisse possiamo notare che la Luna, signore dell’Anno, si trova in Sagittario, segno significatore di coloro che governano nel quale vi troviamo anche il Medio Cielo. La condizione della Luna è pessima, poiché è peregrina, in quadratura applicativa al Sole, in congiunzione presenziale con Saturno (fuori setta), non configurata con alcun pianeta benefico (ovvero Venere e Giove) o con il signore del segno in cui si trova (ovvero Giove) in fase decrescente di luce (ultimo quarto) e si applica a Saturno, anch’esso peregrino.
Il significatore del presidente Usa non può essere Giove perché, sebbene sia signore del Medio Cielo, è in retrogradazione e molto vicino alla cuspide della Casa VIII (luogo inoperoso). In alternativa possiamo utilizzare in successione, volta per volta e sempre che non siano afflitti, il Sole, l’Almuten del Medio Cielo, il pianeta posizionato entro 5° dalla cuspide del Medio Cielo oppure il signore della Sorte del Governo. In questo caso non utilizziamo il Sole perché afflitto dalla quadratura sia nello Zodiaco che nel Mondo inviata dalla congiunzione Luna/Saturno posti in Casa X; né l’Almuten del Medio Cielo perché questo è Giove; né il pianeta posizionato entro 5° dalla cuspide del Medio Cielo, perché sia la Luna che Saturno distano più di 5° dalla cuspide del Medio Cielo. Prendiamo in considerazione la sorte del Governo che cade a 13° “Gemelli 36’ e il cui signore è Mercurio. Questo pianeta, benché peregrino (si trova nel segno dell’Ariete), recupera in dignità perché si trova nei suoi termini e per fase al Sole è dignificato essendo in levata eliaca vespertina in carta notturna. Inoltre, e ciò corrobora la mia interpretazione, il Medio Cielo, significatore naturale del governante, si trova proprio nei termini di Mercurio.
Marte dispone, nella carta dell’ingresso vernale, per domicilio la Casa IX, quella dei nemici segreti dei regnanti e di coloro che governano; e, nella carta dell’eclisse solare, dispone per termini il Medio Cielo e si posiziona nella Casa IX. Possiamo desumerne che il presidente Usa non è libero, ma è come ostaggio di nemici segreti potenti ed ostinati (il Toro e il Leone sono segni solidi) che non si arrendono facilmente. Alcuni di questi nemici sono appartenenti alle forze armate, delle quali Marte è il significatore principale e naturale. Questo è confermato anche nella carta dell’eclisse di Sole per il fatto che Mercurio, signore per domicilio ed esaltazione del Medio Cielo, si posizione nella Casa IX, quella dei nemici segreti dei regnanti e di coloro che governano (la Casa IX è la dodicesima della Casa X), e il signore dei termini nei quali si trova il Medio Cielo è Marte collocato in Casa IX. Questa configurazione è indicativa di minacce segrete oppure complotti contro la persona del presidente Usa. Mercurio occidentale e retrogrado sotto i raggi del Sole può significare la circostanza che l’attuale presidente Usa in qualche modo (per dimissioni oppure per messa in stato d’accusa) si eclisserà oppure verrà sconfitto, annichilito o annientato dai suoi nemici segreti, pur non escludendo (trovandosi appunto sotto i raggi del Sole, signore della Casa IX) possibili pericoli anche per la sua stessa vita nel corso di un viaggio. Infine la retrogradazione di Mercurio nella carta dell’eclisse di Sole significa che il presidente Usa versa in una condizione di ansietà, problemi e ostacoli. 
Dobbiamo anche evidenziare alcune relazioni: Mercurio della carta dell’eclisse si sovrappone al Discendente della carta dell’ingresso vernale; Saturno della carta dell’eclisse di Sole si sovrappone al Medio Cielo (δ: 23° S 00’) della carta dell’ingresso, che in questa carta si trova in parallelo di declinazione con Saturno (δ: 22° S 05’). Inoltre nella carta dell’ingresso vernale il Medio Cielo si colloca nei termini di Mercurio (signore nella carta dell’eclisse, per domicilio ed esaltazione, del Medio Cielo e, per termini, di Marte) e nel luogo decimo si trova la congiunzione Luna/Saturno, entrambi nei termini di Marte, e configurati per quadratura sia nello Zodiaco (applicativa per la Luna) che nel Mondo al Sole (luogo eclissato nella carta dell’eclisse). Infine l’eclisse di Sole si verifica in concomitanza della II stazione di Saturno. Tutte queste configurazioni sono indicative della circostanza che questa eclisse sembra presagire un evento che riguarda l’attuale presidenza Usa. 
Ritornando alla carta dell’eclisse di Sole, la natura dell’evento congetturabile da questa carta dipende essenzialmente dalla natura del pianeta o dei pianeti dominatori dell’eclisse. Innanzitutto la triplicità del segno cui appartiene il segno nel quale si verifica l’eclisse di Sole ci permette di avere alcune indicazioni che possono trovare o meno conferma. Il segno del Leone appartiene alla triplicità ignea (Ariete – Leone – Sagittario) la quale significa movimento di militari o di persone armate, morte di bestiame, di sovrani o di persone importanti e in vista, prigionia, ostilità fra persone appartenenti a diverse classe sociali, discordie, rivolte e tumulti, massacri e distruzione anche di edifici, guerre.
È naturale che queste indicazioni molto generali possono essere mitigate oppure anche annullate: tutto dipende dal pianeta o dai pianeti signori dell’eclisse e dalla loro condizione.
In questa carta il principale dominatore è Marte, la cui natura malefica consiste essenzialmente nell’essere eccessivamente secco. Esso si colloca in quadrante stagionale caldo-secco (Estate), in quadrante diurno caldo-secco (II quadrante diurno), in segno caldo-secco (Leone). Si ha, dunque, un eccesso di secchezza che estremizza la natura di Marte, dominatore principale dell’eclisse. Sostiene Tolomeo: “Quando la stella di Marte detiene, essa sola, il dominio, è di norma cagione di distruzione per disseccamento. In particolare, se l’evento di produce nel genere umano, arreca guerre, sedizioni intestine, cattività, asservimento, insurrezioni, l’ira dei governanti, onde accadono, per tali motivi, morti improvvise; ed inoltre malattie febbricitanti, febbri terzane, effusioni di sangue, morti violente e rapide […] Similmente arreca violenze e soprusi e prevaricazioni, incendi, assassini, rapine e ladronerie”.
Inoltre questo pianeta notturno non rispetta la sua fazione o setta, perché si colloca sopra l’orizzonte in carta diurna, e questo lo rende particolarmente pernicioso.
Se la carta dell’eclisse totale di Sole fa congetturare un evento relativo all’attuale presidente Usa che indubbiamente è destinata ad eclissarsi, sia per dimissioni, che per messa in stato d’accusa (impeachment) o peggio per fine violenta, la collocazione dell’eclisse stessa nella Casa IX, quella della vita e delle relazioni internazionali, può essere indicativa di un’ulteriore perdita di prestigio, di affidabilità e di credibilità degli Usa in ambito internazionale. 
Mercurio, signore del Medio Cielo, con moto retrogrado si dirige verso il luogo eclissato ed è prossimo alla congiunzione inferiore. Questo moto di Mercurio, significatore del presidente, fa presagire che egli con la sua condotta o il suo agire si pone nelle condizioni di eclissarsi o di essere eclissato, sebbene vi siano forze potenti ostili ed occulte (Marte in Casa IX nel segno del Leone) che agiscano in questa direzione.

 

 
Per quanto riguarda le stelle fisse, non solo l’eclisse si verifica con il coinvolgimento di Regulus (α Leonis), stella fissa della natura di Marte; ma posizionandosi il luogo eclissato fra il Medio Cielo e il Discendente, dobbiamo considerare la stella fissa che si trova nell’angolo occidentale e troviamo che sta tramontando Aldebaran (α Tauri), un’altra stella avente natura di Marte, mentre ad oriente sorgevano le stelle che costituiscono la fronte dello Scorpione, anch’esse della natura di Marte. Ci troviamo dunque di fronte ad una carta dominata da valori marziali, che potrebbero non solo porre fine anticipata alla presidenza Trump ma anche dar luogo ad una svolta maggiormente belligerante degli Usa o all’instaurazione di un regime marziale. Se si confronta la carta dell’eclisse di Sole e quella di nascita dell’attuale presidente Usa, Donald John Trump, si può notare che l’eclisse si verifica precisamente sul suo Oroscopo (AS).
 

  

Per determinare il momento iniziale dai quali incominciano a prodursi gli effetti è necessario calcolare l’elongazione del luogo dell’eclisse rispetto all’Oroscopo (AS). Dal momento che il luogo eclissato si pone in questa carta tra il Medio Cielo e il Discendente, è necessario aggiungere a 6 ore la distanza oraria del Sole (astro eclissato). Di conseguenza abbiamo:



6h + 1h 22m 39s = 7h 22m 39s = 7 mesi e 11 giorni


In corrispondenza di questo periodo nel quale l’eclisse esplica i propri effetti, si verifica contestualmente nella carta di nascita di Donald John Trump la direzione del Sole (afeta o hyleg della carta di nascita di Trump) su Regulus (α Leonis).
Possiamo concludere che gli effetti incominciano a verificarsi da inizio marzo 2018 perdurando per un periodo di 2 anni, 8 mesi e 24 giorni fino a quasi tutto novembre 2020.


Sebbene questa eclisse totale di Sole, riguardi e colpisca direttamente l’attuale presidenza Trump ponendo un’ombra definitiva sull’attuazione del suo programma, se non proprio una fine anticipata per dimissioni, messa in stato d’accusa (impeachment) oppure morte, ritengo che, inserita in un contesto più ampio, determini temporalmente l’inizio di un periodo nel quale assisteremo all’eclissamento totale degli Usa come potenza globale e, molto più in generale, del ruolo dell’Occidente come centro politico, economico.